Usare il telefonino alla guida può avere pericolose conseguenze. La distrazione rappresenta infatti la prima causa di incidenti e – in tre casi su quattro – essa è determinata dal ricorso sconsiderato allo smartphone. Eppure, secondo un recente sondaggio, il 96 per cento dei guidatori non riesce a fare a meno di utilizzarlo durante i propri spostamenti.

I dati della Polizia Stradale dicono che l’invio di sms aumenta di otto volte il rischio di incorrere in incidenti stradali. Questo perché chi li invia mentre si trova alla guida distoglie gli occhi dalla strada per circa 4,6 secondi e ciò, a una velocità media di 100 Km/h, equivale a percorrere più di un campo di calcio a occhi bendati. Leggere un messaggio su WhatsApp richiede in media 8 secondi, il che significa che procedendo a 50 km/h per circa 100 metri si è completamente distratti.

Una nuova dimostrazione dei rischi di un uso sconsiderato del telefonino arriva da alcuni test recentemente effettuati da Quattroruote. Quattro persone dovevano seguire la sagoma di un veicolo collocata su un furgone simile a quelli che rilevano i consumi urbani. In contemporanea, dovevano cercare un contatto nella loro rubrica, chiamarlo, ricevere una chiamata e rispondere ad alcune banali domande, o attraverso il touchscreen o con i comandi vocali. In entrambi i casi, la distrazione visiva o cognitiva, ovvero l’allontanamento della mente dal compito principale, quello di guidare, ha condotto i conducenti a sfiorare, se pure di pochi centimetri, la collisione con il finto automezzo. Anche coloro che disponevano di un microfono tendevano a rivolgere lo sguardo verso di esso e quindi a distrarsi.

Il provvedimento di modifica al Codice della Strada aveva inizialmente incluso la revisione dell’articolo 173, con l’introduzione della sospensione della patente alla prima violazione, e non alla seconda nei due anni, come avviene ora. Tuttavia questa novità è successivamente sparita, lasciando prevalere la “linea morbida” nei riguardi dei guidatori distratti. Ad oggi, la violazione del divieto di utilizzo del telefonino alla guida comporta il pagamento di una sanzione amministrativa da 161,00 a 647,00 euro e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi nei casi in cui il soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso del biennio.

Intanto, per disincentivare le violazioni, qualcuno ha pensato bene di “premiare” i guidatori che non utilizzano lo smartphone al volante. Così è nata l’app Smartphoners, che permette di guadagnare fino a 1.000 euro in buoni benzina. Scaricando l’applicazione negli store iOS e Adroid si entra a far parte di una community, che confronta i chilometri percorsi da ciascun iscritto senza l’inseparabile dispositivo e mette in palio un buono benzina da 10 euro ogni giorno, 12 buoni da 10, 50 e 100 euro al mese, 1.000 euro finali su estrazione e altrettanti al vincitore della classifica definitiva.

Anche le cause automobilistiche si stanno muovendo per scongiurare gli incidenti dovuti alla distrazione alla guida. Ad esempio alcune di esse – come Volvo, Citroen, Peugeot, gruppo Volkswagen e Toyota Lexus – dal secondo semestre 2017 stanno installando di serie sistemi di cruise control per distanza dai veicoli, in cui l’automobilista imposta la distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede; sistemi di attraversamento corsia, in cui il veicolo riconosce le corsie della strada e corregge la manovra ove necessario; e sistemi di attraversamento pedoni, in cui il veicolo si arresta davanti a un pedone che il guidatore non ha visto. Oltre a ridurre i pericoli alla guida, questi sistemi di sicurezza sono destinati a far calare anche le tariffe delle polizze assicurative.