Perché devo restituire il mio vecchio ricambio?

Il ricambio revisionato o rigenerato garantisce al cliente un risparmio notevole rispetto ai ricambi nuovi di concorrenza, e ancor di più rispetto ai ricambi nuovi forniti dalle case automobilistiche.

Questo risparmio non pregiudica però l’affidabilità e la qualità dei prodotti da noi forniti: i nostri ricambi vengono messi a nuovo da personale qualificato che sostituisce tutte le parti difettose. Il ricambio viene completamente smontato, pulito, riparato, verniciato, rimesso completamente a nuovo sostituendo tutti i componenti usurati e testato: prove eseguite al fine di garantire al cliente un’esperienza d’uso soddisfacente quanto quella del ricambio nuovo.

A dimostrazione dell’affidabilità dei nostri ricambi, offriamo garanzia di 12 mesi sui prodotti rigenerati.


Nell’acquisto di prodotti revisionati o rigenerati la domanda sorge spontanea:
perché devo restituire il mio vecchio ricambio?

Il mercato del ricambio revisionato o rigenerato rappresenta un vantaggio per entrambe le parti, ovvero il cliente e il venditore. La vita di un modello automobilistico sta diventando sempre più breve e disporre di un magazzino che copra la vasta gamma di auto diventa un impegno finanziario notevole.

Per questo motivo il mercato del “ricambio di rotazione”, ossia quello dei ricambi revisionati o rigenerati, richiede la restituzione del pezzo: il ricambio restituito verrà messo a nuovo, proprio come quello che acquisti, garantendo dunque i vantaggi sopra descritti ed una copertura più ampia dei vari modelli di veicoli.

Ulteriore vantaggio su cui va posta particolare attenzione, è rappresentato dal minore impatto ambientale che risiede nell’utilizzo di ricambi rigenerati. Oggi più che mai la società è molto attenta alla tematica ecologica dei processi produttivi. Si parla sempre di più di ecologia, risparmio energetico ed energie rinnovabili e come è risaputo l’automobile viene spesso vista come qualcosa di dannoso per la salute dell’uomo. Se questo da un lato è vero, dall’altro lato è altrettanto vero che si può almeno cercare di ridurre i danni ambientali da questa causati. Produrre un ricambio nuovo ha dei costi energetici molto superiori rispetto al ricondizionamento di uno vecchio, basti considerare anche solo semplicemente le emissioni di CO2, ovvero di anidride carbonica.

La rigenerazione di un motorino di avviamento, ad esempio produce circa un chilogrammo di anidride carbonica, mentre la produzione dello stesso pezzo nuovo arriva a circa dieci chilogrammi. Per non considerare poi il fatto che gettare via i vecchi ricambi significa gettare quintali di ferro, materiale di difficile smaltimento.